
Metal Heart è il titolo dell ultimo album band heavy metal tedesca Accept.
E' stato registrato a Cologne ed è finalmente uscito.
Il disco tratta di una visione del mondo verso il futuro, dove la band crede che nel 1999 tutto il mondo avrebbe vissuto con cuori computerizzati (infatti l'album si chiama "metal heart")
La Band è stata fondata a Soligen e si prospetta come una delle band piu importanti della scena dell'heavy metal.
Tracklist:
"Metal Heart" ? 5:19
"Midnight Mover" ? 3:05
"Up to the Limit" ? 3:47
"Wrong Is Right" ? 3:08
"Screaming for a Love-Bite" ? 4:06
"Too High to Get It Right" ? 3:47
"Dogs on Leads" ? 4:23
"Teach Us to Survive" ? 3:32
"Living for Tonite" ? 3:33
"Bound to Fail" ? 4:58
Tags: Accept, core, cuore Computerizzato, heavy metal, Musica Computerizzata

La necessità di compattare all'interno di un dischetto la maggior quantità possibile di dati ha portato alle capacità record di 3,3MB in un unico floppy da 5,25", mentre è normale una capacità di 1,6MB. L'elevata densità di registrazione ha ovviamente messo alla frusta i punti deboli di questo supporto, particolarmente sensibile alle infiltrazioni di polvere e agli stress meccanici.
Per prevenire i disastrosi effetti di queste cause, già da tempo la Memorex aveva apportato delle innovazioni nella realizzazione dei suoi dischetti: i bordi vengono saldati lungo l'intero il perimetro, e non solo per punti come fa la maggior parte della concorrenza; la stessa custodia plastica del floppy viene realizzata in materiale rigido, che assorbe la maggior parte degli urti e delle torsioni.
Adesso la Memorex ha completato la sua rete di protezione, aggiungendo un terzo livello. I suoi dischetti vengono infatti venduti in confezioni da 10 elementi, contenuti in una scatola di plastica rigida, al costo globale pari a quello di 11 dischetti: in questo modo la trasportabilità è garantita, e i dischetti possono ben figurare anche in libreria, grazie all'opportuno contenitore.
Tags: floppy, Memorex

Sono passati svariati anni da quando la Commodore annunciò l'intenzione di darsi ai personal computer veri e mise in produzione il Commodore 64. Oggi la storia si ripete con la messa in produzione del
Commodore Plus/4.
Il
Commodore Plus/4 rispecchia pienamente la politica della casa, infatti, come tutti i nuovi modelli, risulta incompatibile con i suoi predecessori e la sua grande particolarità/pecca sta nel fatto che risulta essere molto più vicino ad un personal che ad un home computer.Il Basic, cuore pulsante del
Plus/4, è molto valido e sfrutta adeguatamente l'hardware di base oltre a gestire egregiamente dischi esterni (semplici e doppi) e ad offrire un assembler/disassembler ed editor per la programmazione in linguaggio macchina.
Dal punto di vista estetico, si nota subito che la scocca del
Plus/4 è di dimensioni ridotte (grande poco più della sua stessa tastiera) ma con dei comodissimi tasti direzionali posti in basso a destra.
Sul lato destro della scocca trovano posto il tasto di reset e l'interruttore di alimentazione, mentre sul lato posteriore ci sono connessioni per l'alimentazione, per l'interfaccia seriale delle periferiche Commodore, il connettore per la cassetta, un connettore a 7 pin e uno ad 8 pin per il joystick ed infine due slot per cartucce e la user port.
L'hardware del
Plus/4 è composto da un 8360, chip per la gestione delle funzioni grafiche e sonore, un microprocessore 8501, un banco di RAM composto da 8 Oki 3764 64Kbit l'una e un 8551 per la gestione della porta RS-232.
In conclusione il
Commodore Plus/4 è un buon personal computer predisposto per l'eventuale apprendimento della programmazione sia Basic che LM, l'architettura risulta essere decisamente di qualità anche se semplificata rispetto a quella del C 64; la grafica è per strutturata e accessibile, l'interfacciamento è curato ed il software di base molto solido.
Tags: C64, commodore, Plus/4

Konami presenta Twinbee che sfrutta a pieno le potenzialità del nuovo hardware Bubble System. Lo sparatutto a scorrimento verticale permette di giocare in 2 simultaneamente. Il gioco ha diversi bonus sotto forma di campane, sparandogli contro il loro colore cambia dando la possibilità di usufruire di bonus differenti. Le campane gialle regalano solo punti, quelle bianche fanno sparare con doppio cannone, quelle blu aumentano la propria velocità (con un massimo di 5 livelli), quelle verdi permettono lo sdoppiamento del giocatore per aumentare la potenza di fuori e quelle rosse forniranno barriere contro gli attacchi nemici. Buon gioco!
Tags: arcade, bubble system, konami, scorrimento verticale, sparatutto, twinbee, VIDEOGAMES, videogioco

Sbarca in Italia il Toshiba HX-10, un home computer della lunga fila MSX, standard giunto ai 40 produttori, non solo giapponesi ma anche europei ed americani.
Le principali caratteristiche di questo computer, come ovviamente di tutti gli MSX, sono il processore Z80 con 64K Ram e 32K Rom, un chip specializzato per il suono (l'8912 della GI) e uno per la grafica (Texas); una tastiera da 73 tasti multifunzione; interfacce per stampante e plotter.
Una caratteristica che rende interessante l'HX 10 è il manuale, già tradotto in italiano.
Per quel che riguarda il software, garantito dalla compatibilità di tutti gli MSX, la stessa Toshiba ha realizzato i principali programmi applicativi: T-Plan, uno spreadsheet; T-Graph, grafica a colori con il plotter; T-Painter, per disegnare sullo schermo tramite il joystick; Bank Street Writer, un wordprocessor.
Il Toshiba userà i nuovi dischetti da 3,5 pollici da 1 MB. Altre periferiche Toshiba sono la stampante HX-P550, a matrice di punti, e il plotter HX-P570, che può anche listare.
Tags: HX 10, HX-P550, HX-P570, MSX, Toshiba, z80