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1985
Presentato negli Stati Uniti da qualche mese è arrivato anche in Italia l'Integral, il Personal Computer Integrato HP dalle prestazioni elevatissime.E' una macchina basata su microprocessore MC 68000, con sistema operativo UNIX: quanto di più potente ed evoluto sia disponibilile oggi sul mercato, quindi. Con i suoi 11 chili e mezzo, l'Integral è effettivamente facile da trasportare, nonostante incorpori il microfloppy (da 700 K) e la stampante (think-jet 80 colonne a getto di inchiostro): i circa 15 milioni impongono ovviamente un pò d'attenzione, un urto contro lo stipite si una porta potrebbe costare caro... Comunque, l'Integral è la più economica work-station UNIX attualmente sul mercato.
L'UNIX è su ROM (per ora si tratta del System II) e sempre su ROM si trova la gestione delle finestre e il PAM, il Personal Application Manager già sviluppato ed applicato con successo sul 150 che consente di passare da un'applicazione all'altra senza usare i comandi del sistema operativo.
Il sistema è multi-task, ma non multiterminale; è probabilmente la prima macchina UNIX con una sezione di I/O valida, adatta anche, come consuetudine HP, per il controllo di processi e strumentazioni.
Si possono usare winchester fino a 55 MB; il display da 9" è elettroluminescente, mostra 31 linee da 85 caratteri o 255 x 512 punti; viene impiegata una Grphic Processor Unit a 16 bit, con 32 K di RAM.
Sull'Integral gira tutto il software in "C" disponibile per la serie 200, salvo eccezioni.
Quanto alle possibilità di successo che la macchina può avere, si può anticipare che i dirigenti HP appaiono attualmente quasi sorpresi della quantità di richieste già pervenute.
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